Il progetto grafico di Graecalis 2018

1 Giugno - 2018  

Alcuni miti dell’antichità sono talmente significativi da costituire importanti capisaldi nell’evoluzione del pensiero umano. Fra questi spicca per importanza  l’Orestea di Eschilo

L’Orestea è un punto cruciale per la storia dell’Umanità e, attraverso il mito reso in chiave tragica, Eschilo cerca di rendere esplicito un passaggio fondamentale nel mondo occidentale: il passaggio dalla Vendetta alla Giustizia, dall'istinto alla Ragione. La colpa, prima propagata di padre in figlio ed espiata secondo la legge del "Sangue che lava altro sangue", diventa responsabilità del singolo e non "ghenos" (la stirpe).  Al castigo divino si affianca il giudizio umano dei delitti, secondo un'analisi imparziale e oggettiva dei fatti.
Nella delicata fase di definizione degli elementi fondativi del progetto grafico e del suo concept, ci si è soffermati sulla necessità di trasmettere un immagine di forte impatto visivo che, allo stesso tempo, potesse "raccontare" visivamente i punti cardine del testo di Eschilo - trasposto in termini contemporanei e attuali - senza cadere però nella pedissequa rappresentazione fine a se stessa. Un'immagine che potesse catturare l'attenzione dello spettatore, incuriosire, emozionare. Da qui la scelta di elaborare un frammento proveniente dal passato, rendendolo attuale, vivo, energico. Un'immagine trattata graficamente al fine di farla divenire corrosa dal trascorrere del tempo, come un reperto prezioso e arcaico, ma che guarda verso lo spettatore di Oggi raccontando con forza l'attualità della sua opera. Su di essa, due piani sovrapposti - come pannelli scenici - che disvelano il soggetto. Due pannelli di cui uno, quello verticale, richiama il sangue che è presente ma non invasivo; macchia ma non nasconde. L'altro pannello, quello inferiore obliquo, è formato da pennellate violente e confuse. La figura resta comunque protagonista: la Giustizia, l'Uomo, comunque prevale dopo e oltre la violenza.
La Storia ad ogni modo c’insegna che, sebbene passi enormi siano stati fatti in questi ultimi secoli, l’evoluzione della “Dike” (la Giustizia), è discontinua: talvolta retrocede, come nel gioco dell’oca.

Eppure, il suo obiettivo resta costante nei secoli: il raggiungimento di un sereno ed equo giudizio per tutta l'Umanità, in ogni tempo e luogo.