Il Coro di Antigone

9 Novembre - 2019  

"Antigone" è una tragedia unica sotto diversi punti di vista: la sua più grande peculiarità sta forse nel ruolo svolto dal Coro
Nessuna altra tragedia, infatti, riesce a dare tanta completezza, tanta complessità al "popolo in scena".

Il coro di Antigone è colmo di umanità, di saggezza, di timori e grandi conquiste di pensiero trasmesse allo spettatore in pochi, leggiadri versi di pura poesia.

Una sfida, quindi, per chi si approccia e si confronta con questo personaggio, vero protagonista della tragedia e "unico nella sua moltitudine".

Ma cosa significa Interpretare il Coro? Lo abbiamo chiesto alle attrici del TdC.

Alessandra Macchioni, racconta:
"Il Coro nella tragedia ha una funzione molto importante ed impegnativa, resta sulla scena per 
la maggior parte dell'opera e, le persone che lo compongono, devono riuscire a superare le 
individualità per risuonare di un’armonia complessiva. E' un "gioco" di equilibrio, in cui bisogna dosare e sentire i propri ritmi e accordarli con quelli degli altri. 
Bisogna riuscire ad esprimere e, ancor di più, ad imprimere il messaggio della Tragedia: un messaggio pieno di filosofia e grandi verità, la cui 
attualità semplice e disarmante mi affascina, mi sorprende, mi commuove."

Antonella Rotella afferma:
"Lo studio dell'opera nei dettagli, ha permesso di approcciarmi in maniera facilitata. La figura del Coro è particolare; non essendo un personaggio da costruire con un vissuto particolare, ha rappresentato per me una sfida diversa.
Fare parte del Coro implica una ricerca maggiore dentro se stessi: non è facile trovare una vera dimensione e dare anima a qualcuno che non esiste e rappresenta egli stesso la VOCE CHE GUIDA un'opera.
Posso senz'altro sostenere che il carico emotivo che accompagna la costruzione di uno spettacolo di questa portata, con una simile meticolosa metodologia di ricerca e lavoro, è senza dubbio di grande rilevanza."

Anna Maria Corea racconta:
"Si prova sempre una grande simpatia verso tutti quei personaggi che lottano contro le ingiustizie. Ma Antigone rapisce gli animi, ancora di più di tanti altri personaggi, perché è una giovane fanciulla, perché lotta contro il potere dell'uomo, perché ha il coraggio di contrastare le leggi dello Stato, perché questa storia è stata scritta migliaia di anni fa ed è ancora oggi terribilmente attuale.
Tutti ci sentiamo vittima di una qualche ingiustizia, ed è forse per questa empatia con la figura di Antigone che, all'inizio del lavoro di costruzione del coro, sembrava che tutto avvenisse senza particolari sforzi, con grande naturalezza e con grande trasporto.
Al contrario la grande ammirazione verso il personaggio di Antigone, verso la sua grande forza d'animo e il suo coraggio, ha reso ancora più difficile l'immedesimazione negli stati d'animo di tutti gli altri personaggi che si susseguivano nella scena.
Il lavoro è stato quindi più faticoso del previsto ma intenso e senza un attimo di tregua.
Stanchi ma contenti di veicolare un messaggio di giustizia proprio in un momento in cui sembra che il mondo vada in una direzione opposta."